Sì, finalmente le ospedalizzazioni decrescono, le persone guariscono anche se la pandemia c’è ancora. Forse si tornerà non troppo tardi a una normalità che ancora richiede attenzione, cura e precauzioni reciproche. Ma no, la normalità non può essere quella della politica, dell’economia e dei governanti, che impongono di vivere e lavorare a testa bassa e casomai di lavoro – o di scuola/lavoro – morire. E per chi protesta prendersi pure le cariche della polizia.Allora sì, è possibile vivere meglio, portando in noi chi non ce l’ha fatta, esigendo e costruendo condizioni migliori e anzitutto il rispetto umano che ci può permettere di progettare e sperimentare insieme una convivenza diversa. Sì, per vivere meglio assieme aspiriamo a essere in pace. No, laLeggi Tutto

Alla fine di gennaio l’Isis ha dato una clamorosa prova della propria capacità di iniziativa organizzando nel modo più sanguinoso l’assalto a un carcere gestito dalle forze curde nella città di Hassaké (nel nordest della Siria) per favorire l’evasione di massa dei suoi miliziani imprigionati. Il bilancio della battaglia, durata una settimana e che ha visto il coinvolgimento perfino degli elicotteri statunitensi, è di oltre cento morti tra assalitori, guardie, prigionieri e civili. Non si tratta di un fatto isolato ma della più eclatante espressione di una attività in crescita sia in Siria che in Iraq: nel solo 2021 gli attacchi terroristici nei due paesi sono stati circa 1500, le vittime diverse migliaia, nonostante nel 2019 l’Isis fosse stato dichiarato militarmenteLeggi Tutto

Il 6 febbraio 2014 la polizia di frontiera dello stato democratico spagnolo attaccò un gruppo di centinaia di persone inermi mentre tentavano di oltrepassare il confine con l’Unione Europea a Ceuta. Nella strage di Tarajal almeno 15 persone rimasero uccise senza che finora nessun colpevole sia stato condannato per questo crimine. Da quel giorno i familiari delle vittime, gli attivisti, le persone solidali e antirazziste si sono impegnati per non disperdere la memoria e continuare a chiedere giustizia. Da allora la data del 6 febbraio è un’occasione per unirsi e lottare contro le frontiere e i governi e per la libera circolazione degli esseri umani. Aderiamo all’appello internazionale della giornata CommemorAction per unire chi ha a cuore l’umanità, scuotere gli indifferentiLeggi Tutto

Una canzone per cominciare il nostro domani, perché pensare assieme ad un futuro migliore può cambiare da subito il nostro presente. Una canzone per chi vuole fondare una cultura più umana per reagire a questa pandemia e alla decadenza. Insomma musica per le orecchie di chi vuole scegliere un modo diverso di vivere. E Se Domani (Ora) è stata scritta e suonata da due nostri compagni musicisti, Tommi e Gabriele, ispirandosi all’editoriale “Se domani…” pubblicato ne La Comune 367, in omaggio all’impegno della Corrente umanista socialista e delle sue organizzazioni, e per tutte le persone che in fondo sanno che insieme “possiamo essere meglio”. Ascoltala, suonala, cantala, scaricala, falla ascoltare. Un motivo in più per donare soldi per la nostra campagna di autofinanziamento. Ora! E Se Domani (Ora)Da Tommi e GabrieleLeggi Tutto

Dopo gli scontri di domenica 23 gennaio a Roma, anche ieri, venerdì 28 gennaio, a Milano, Napoli, Roma e soprattutto a Torino, la polizia ha represso le mobilitazioni. A causa di cariche e manganellate, decine di studenti sono rimasti feriti. La repressione poliziesca è ancor più vergognosa visto che ciò accade in una giornata dedicata a Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto la settimana scorsa mentre svolgeva l’alternanza scuola-lavoro in un’industria meccanica vicino Udine. Le manifestazioni si sono date in molte delle principali città italiane ma purtroppo sono state poco partecipate. Ovunque è stata denunciata la drammatica situazione delle scuole che sempre più assomigliano ad aziende in cui si viene formati ad essere sfruttati e precari. Difendiamo la libertàLeggi Tutto

Un’altra memoria, non solo dedicata alle vittime dei campi di sterminio ma anche all’eroismo quotidiano più diffuso e differenziato, e spesso dimenticato, di chi ha combattuto e ha resistito ai mostri gemelli, come Lev Trotsky aveva acutamente denunciato: il nazismo e lo stalinismo. Un’altra memoria per “l’indirizzo etico”, come scrive Fabio Beltrame in Eroi, traditori e complici nell’inferno nazista, e per i soggetti che coinvolge: persone comuni. «Ma – come scrive Fabio Beltrame – definirla ‘gente comune’ non significa sminuirne la scelta morale compiuta che è tutt’altro che un atto ‘comune’, ordinario. Si intende che i protagonisti di quelle azioni non si consideravano persone speciali». Quindi un’infinità di gesti e atti, di cui spesso si è appannata la memoria, appunto, contraddistintiLeggi Tutto

A Milano almeno 9 donne sono state aggredite e molestate da branchi di maschi frustrati e violenti, la notte di Capodanno. A Cagliari Natalia ha reagito tempestivamente e coraggiosamente a una violenza perché, come ci ha detto ad un sit-in promosso per lei: “nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre”. Emerge ora la vicenda dello scorso anno a Roma in cui una ragazza ha subito stupri e violenze da adolescenti della cosiddetta “Roma bene”, ora incriminati ma probabilmente liberi tra qualche giorno o mese. La violenza patriarcale e il vile maschilismo fanno mostra di sé, colpendo la vita e l’interezza di donne e ragazze, ma segnali vividi di reattivitàLeggi Tutto

… e sono dell’idea che nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre” Con queste parole e con commozione, Natalia è intervenuta al sit-in organizzato dalle sue coetanee e coetanei dell’università di Cagliari, davanti alla mensa universitaria, zona isolata, in cui era stata aggredita da uno sconosciuto **. Tanti gli interventi, autentici, soprattutto di giovani donne, si è respirato calore umano. Con i miei compagni de La Comune, abbiamo portato solidarietà e il nostro contributo, con le nostre idee, con un volantino -vedi sotto- e con La Comune. Abbiamo conosciuto lei, altre persone, la sua mamma e Chiara. Una donna che in questi ultimi anni, mossa dalla ricerca della suaLeggi Tutto

Credo di sapere quale sia stato il momento esatto in cui per me lo studio delle tenebre calate sulla vicenda umana, cioè del totalitarismo nazista, dello sterminio e della guerra, è cambiato in modo radicale. Ovvero il giorno in cui Dario Renzi, alla Lunga Estate[1] del 2010 alla Casa della Cultura sul tema Storia e fondamenti di un umanesimo socialista, disse: “anche quando il male appare assoluto è possibile rintracciare il bene”. Da allora in poi fu possibile scoprire che una parte considerevole della specie umana, pur nelle tenebre, ha scelto di vivere ricercando il bene proprio e altrui e agendo per affermarlo. Origene di Alessandria, molti secoli prima, scriveva: “il potere di scegliere tra il bene e il male èLeggi Tutto

Lorenzo Parelli ha 18 anni e vive a Udine. Frequenta l’ultimo anno di scuola superiore in cui viene addestrato a fare un lavoro. È l’ultimo giorno dello stage, che sta svolgendo in fabbrica. Il suo rientro a scuola è previsto per il lunedì successivo. Dopo, la maturità e, chissà, un lavoro. Invece una putrella lo travolge e lo uccide. Il tragico stillicidio di morti sul lavoro – più di tre al giorno – questa volta colpisce uno studente. In questa terribile vicenda, che ci addolora profondamente, si concentra tutta la differenza che esiste tra insegnare, educare, poter imparare tante cose, tra cui anche un lavoro, e invece addestrare, istruire a nozioni, rispondere a comandi ed eseguire compiti. Nel primo caso alLeggi Tutto