Contro le menzogne del web (e delle AI)
Eliot Higgins, fondatore del sito Usa di news scandalistiche Bellingcat, pensava di fare uno scherzo. E invece le immagini che lui ha twittato sono state riprese da 5 milioni di persone, convinte davvero che Donald Trump fosse stato arrestato violentemente dalla polizia, sbattuto in carcere e immortalato con la tua arancione dei reclusi. Sarebbe stata magari pure una belle notizia, ma erano evidentemente foto false, prodotte da un’intelligenza artificiale che aveva risposto così all’input di Higgins di generare immagini che rappresentassero l’arresto dell’ex presidente. È stato The Washington Post a sollevare il problema, ma come testata per noi la questione è più ampia: come sarà possibile, in un’epoca di disinformazione algoritmica, distinguere il falso dal vero? Se è vero, come èLeggi Tutto
Per i diritti dei bambini
Per la libertà delle donne
Tutti i bambini hanno diritto ad essere amati e accuditi, a crescere in un contesto sano e ad essere tutelati. Per questo è intollerabile l’attacco omofobo delle destre di governo contro i figli di coppie dello stesso genere e contro il riconoscimento legale della loro funzione di genitori.Siamo contro l’utero in affitto: una pratica aberrante di mercificazione della vita, mortificante e alienante per le donne -che lo fanno per disperazione economica-, dannosa per i piccoli che, per contratto, vengono separati dalla madre biologica. Per questo non è accettabile l’ammiccamento delle sinistre politiche alla “maternità surrogata” come diritto delle persone ad avere a tutti i costi un figlio “proprio”. Al tempo stesso è inquietante che, in nome della contrarietà all’utero in affitto,Leggi Tutto
Antropologia della decadenza e del riscatto – Le prime radici e l’ultimo impero/15
LA RICERCA COSTANTE DEL BENE Abbiamo cominciato a ragionare attorno a come sin da piccole/i (dal nono mese di vita) siamo protagonisti di un primo grado della ricerca del bene. Da allora cerchiamo il nostro piacere suscitando quello altrui, oppure fronteggiamo il dispiacere cercando o donando consolazione. Vi invito nuovamente a scavare nei vostri ricordi più lontani, diretti ed indiretti, per verificare la correttezza di questa ipotesi che concerne la propensione costante ad interagire in questo senso ma non garantisce automaticamente il risultato. Una ricerca autobiografica in tale direzione contribuisce alla comprensione della fondamentale indagine sulla ricerca del bene e dei valori che lo accompagnano, ci motiva come attrici e attori insostituibili della stessa e si presta ad ulteriori generalizzazioni. LaLeggi Tutto
La premier Meloni al XIX Congresso della Cgil
CGIL 0 – Meloni 6
Un cappotto, e conquistato fuori casa. A dire il vero la prima rete è un autogol: il primo ministro è stata invitata da Landini, il segretario Generale della Cgil, e lei non ci ha pensato due volte ad accettare. Il secondo gol è che dinanzia d una platea compiacente la Premier non ha fatto nessun passo indietro, riproponendo l’abolizione del reddito di cittadinanza, il no al salario minimo, un fisco che aiuta i ricchi e un lavoro che chissà quando arriverà. La terza, quarta e quinta rete sono in contropiede, fin troppo facili: nulla ha detto sui morti in mare e Cutro, sulla guerra e sull’invio di armi, né naturalmente sull’odio, il razzismo e il patriottismo che semina a piene maniLeggi Tutto
Bergamo
Un calcio alle stragi in mare
L’ASD Athletic Brighela è un’ associazione dilettantistica Bergamasca di calcio e ciclismo che si è costituita nel 2021 con l’intento di proporre un modello di sport più solidale ed inclusivo. Dopo la strage di Cutro i calciatori prima della partita hanno esposto uno striscione “Cimitero mediterraneo basta morti in mare”, per questo sono stati condannati dal giudice sportivo a 550 euro di multa e la squalifica per il capitano e i dirigenti. Siamo solidali con l’Athletic Brighela e denunciamo questo ennesimo tentativo di colpevolizzare chi si indigna e denuncia le stragi in mare di profughi e immigrati. Dal loro comunicato del 11 Marzo leggiamo:” Ci era già capitato di scendere in campo esattamente un anno fa contro la guerra in UcrainaLeggi Tutto
Manifestazione a Cutro
gente comune contro le stragi in mare
Anche dopo la strage di Cutro, nel Mediterraneo drammaticamente continuano i naufragi, i mancati soccorsi e le morti. Nella giornata di domenica vi è stato un nuovo naufragio al largo delle coste libiche con decine di vittime. Il giorno precedente si era tenuta una manifestazione a Cutro di cui ci racconta Gianluca Petruzzo. La Comune era a Cutro sabato 11 marzo per dire basta alle stragi in mare e per difendere la nostra umanità. Insieme ad oltre 5 mila persone abbiamo percorso il paese in un corteo addolorato e indignato, triste anche per la morte di tante persone che potevano essere salvate, eppure combattivo, coraggioso e determinato a non lasciar cadere l’ennesima colpa dei potenti. Le voci dei sopravvissuti, i tantiLeggi Tutto
Wayne Shorter (1933-2023)
Note per un buon senso della musica
“Primo, risveglia la tua umanità. Non siamo soli. Non esistiamo da soli e non possiamo creare, da soli. Ciò di cui questo mondo ha bisogno è un risveglio umanistico del desiderio di elevare le condizioni della propria vita fino a quando le nostre azioni si radichino nell’altruismo e nella compassione. Non puoi nasconderti dietro un lavoro o uno strumento: devi comportarti da uomo. Concentra le tue energie nel diventare la miglior persona che tu possa essere.(…)”. Scrisse Wayne Shorter in una lettera insieme a Herbie Hancock contro l’odio e l’indifferenza all’indomani della strage del Bataclan ad opera dei neonazisti dell’Isis a Parigi. La sua ricerca d’avanguardia nella musica jazz si è spesso è nutrita di una ricerca di un senso dell’umanità.Leggi Tutto
Comunicato di solidarietà con i lavoratori in lotta Portovesme
I compagni e le compagne de La Comune di Cagliari sono contenti di farvi conoscere il seguente comunicato di solidarietà con i lavoratori in lotta a Portovesme, nel sud Sardegna. I lavoratori e le lavoratrici della IMI REMOSA SRL, unitariamente alle sigle sindacali presenti in azienda della FSM-CISL e FIOM-CGIL, esprimono la loro solidarietà e vicinanza ai lavoratori della PORTOVESME SRL in questa difficile situazione. A loro l’augurio di una positiva risoluzione della vertenza sperando che le loro lotte, il loro dolore, la loro disperazione ma anche la loro caparbietà possano servire a colmare la mancanza delle istituzioni e delle loro promesse non mantenute, indice di una storica lontananza e disinteresse dalla nostra realtà regionale. Noi come lavoratori vi siamo viciniLeggi Tutto
Strage al largo della Calabria
Gli stati condannano a morte gli immigrati
Circa 250 sono questa volta le persone coinvolte nel naufragio. Di queste, un’ottantina sono state salvate e già oltre 70 sono i corpi recuperati, tanti altri risultano dispersi. Sentiamo dolore per i tantissimi bambini, donne e uomini, morti ancora una volta in mare. Siamo con i sopravvissuti, che meritano una vita degna: vanno salvati e accolti. Siamo indignati contro chi governa che, mentre compartecipa alle guerre nel mondo, impedisce a chi fugge di salvarsi. La gente a bordo del barcone distrutto dalla furia del mare – già avvistato da Frontex il giorno prima – proveniva da Afghanistan, Iran, Pakistan, ed era partita dalla Turchia, luoghi martoriati da violenze enormi e tragedie immani. Diciamo basta all’ipocrisia di chi governa che è primoLeggi Tutto
Con le ONG che salvano le vite in mare
contro la disumanità del governo
Alla Geo Barents, nave di Medici Senza Frontiere, è stato imposto un fermoamministrativo da parte della capitaneria di porto di Ancona (dove avevanoprecedentemente accompagnato 48 naufraghi) col pretesto di non aver condivisoinformazioni. È ciò che prevede il nuovo decreto del governo. Adesso la nave sitrova nel porto di Augusta, in Sicilia, dove rimarrà bloccata per 20 giorni. A causa diquesta e altre azioni governative, ad oggi, nessuna nave di ricerca e salvataggio delleONG è presente nel mar Mediterraneo. Il governo riesce nel suo intento: impedireall’umanità di salvarsi e alle ONG di poterla aiutare, mentre l’Europa decide diinnalzare nuovi muri.Ora basta! Non possiamo permettere che le autorità statali e governative impediscanoi soccorsi in mare: rompiamo il silenzio e l’indifferenza complici di tuttoLeggi Tutto



