La violenza maschilista e patriarcale continua a fare vittime tra le donne in ogni angolo del mondo. Di recente è accaduto ancora una volta a Napoli. Ornella Pinto, insegnante di 39 anni e madre di un bimbo piccolo, è stata brutalmente colpita dal marito, uccisa a coltellate nel cuore della notte nella casa in cui lui era entrato di soppiatto. L’ennesimo partner che non accettava la separazione, che riteneva la moglie di sua proprietà e non sopportava la libertà di Ornella di scegliere della sua vita. Siamo colpite e addolorate da quello che è accaduto a Ornella, esprimiamo solidarietà alla sua famiglia e a chi le voleva bene. Con Ornella ricordiamo tutte le donne che non ci sono più, come FortunaLeggi Tutto

L’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha bocciato la richiesta di sospensione dei diritti di proprietà sui brevetti dei vaccini anti-Covid. Cioè ha respinto la richiesta che, durante la pandemia, il vaccino sia disponibile a tutti in base ai soli costi di produzione. India e Sudafrica avevano presentato la richiesta il 2 ottobre scorso. Sono passati cinque lunghi mesi per giungere ad una conclusione negativa, dovuta all’opposizione di Usa e Regno unito, dell’Unione europea e di tutti i suoi Stati membri (Italia inclusa). Cioè dei paesi più ricchi, finora destinatari della gran parte delle dosi. È un rifiuto cinico, iniquo e perfino cieco. Cinico, perché le multinazionali farmaceutiche stanno incassando profitti enormi sulla vita e la salute di milioni di persone. Iniquo,Leggi Tutto

Sosteniamo lo sciopero generale dei lavoratori Amazon indetto per il 22 marzo da varie sigle sindacali. Siamo totalmente solidali con le ragioni dello sciopero. E’ la prima volta in Italia dopo quelli avvenuti in varie parti del mondo. Il colosso Amazon non conosce limiti nello sfruttamento della mano d’opera. Ritmi di lavoro forsennati, assenza di sicurezza e tutela sindacale, ricatti di ogni tipo, controlli a tappeto sono la norma. Il controllo e la forza di Amazon sui lavoratori si basa sulla competizione sfrenata che impone, sui ricatti e sulla precarietà. In Amazon lavorano moltissimi immigrati che hanno un problema in più rispetto agli altri perché hanno bisogno del contratto per rinnovare il permesso di soggiorno. Quindi sono i più ricattati. Prima,Leggi Tutto

Arancione, arancione rinforzato, rosso… colori che dipingono il quadro pandemico della penisola italiana e in base ai quali la DAD rientra nelle vite della maggior parte degli studenti con tutto il peso della distanza, dell’isolamento e della deleteria istruzione via schermo. Allo stesso tempo qualche protesta contro la DAD si alza, come già era successo davanti a tante scuole negli ultimi mesi del 2020. Proprio in quel periodo, sollecitati dalla curiosità di conoscere le ragioni di fondo che hanno spinto alcuni giovani studenti a sfidare le restrizioni ed incontrarsi in piazza per seguire insieme le lezioni, avevamo deciso di intervistarli. Ci aveva colpito la loro perseveranza e convinzione, la non acquiescenza alle norme, ma volevamo anche scoprire quali sono gli aspettiLeggi Tutto

…ci sveglieremo inondati dal sole, con una voglia irresistibile di andare verso il mare oppure di camminare tra i monti o di scivolare sul lago; sentiremo l’allegro chiasso delle bimbe e dei bimbi in cortile, ci faremo quattro chiacchiere con la signora del piano di sopra, vedremo sorridendo che quella ragazza del palazzo accanto sta uscendo finalmente con quel ragazzo, complici i cani che accompagnano; carezzeremo una persona amata con una dolcezza insolita. Ci chiederemo se è un sogno e ci convinceremo che no: è vero, ne stiamo uscendo. Avvertiremo una fiducia incontenibile che si fa strada e la gioia che ne deriva, ma non dimenticheremo; e le lacrime scenderanno ricordando le persone più fragili che soffrono e quelle che nonLeggi Tutto

Da settimane, la produttrice artistica Carolina Barrero è perseguitata dai servizi di sicurezza del regime cubano semplicemente per aver stampato alcuni disegni raffiguranti José Martí (eroe nazionale nell’Isola, ndt) con la scritta “Ho due patrie: Cuba e la notte. O è una sola?”. Lo scrittore Carlos Manuel Álvarez è riuscito a raccontare ai mezzi di informazione internazionali gli incredibili interrogatori cui è stato sottoposto. Una canzone intitolata “Patria e Vita” composta da alcuni musicisti cubani è stata contestata dal regime quasi fosse un affronto mortale contro il paese e la sua storia. Sono solo alcuni esempi di intimidazione poliziesca e governativa contro persone coraggiose intenzionate a reclamare una maggior libertà di espressione nell’Isola. Una volta di più appare evidente il carattereLeggi Tutto

Un incendio ha colpito 3 dei 4 edifici di uno dei datacenter più grandi d’Europa, quello di proprietà dell’azienda francese Ovh, mandando in tilt centinaia di siti in giro per il mondo. Una notizia come tante, sembrerebbe, ma che riporta l’attenzione su una questione troppo sottovalutata: la dimensione concreta, materiale, di Internet e dei suoi servizi. Il Cloud, i siti, i motori di ricerca, i servizi di posta elettronica, altro non sono che immense distese di server e chilometri di cavi che li collegano, refrigeratori mastodontici che li raffreddano e milioni di watt che li alimentano. Basti pensare che per inviare una mail con un allegato si consuma come per tenere accesa una lampadina per 24 ore e vedere sul cellulareLeggi Tutto

Un’ondata di indignazione scorre lungo le strade di Londra da quando, sabato 13 marzo in tarda nottata, la polizia metropolitana ha represso con inusitata durezza un gruppo di donne riunite in una veglia in memoria di Sarah Everard, 33 anni, sequestrata e uccisa da un ufficiale della polizia londinese. La sparizione e poi la morte di Sarah hanno profondamente colpito soprattutto migliaia di donne che, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, si sono riunite spontaneamente. Si sono avvicinate con ceri e fiori al parco Clapham Common nonostante lo spiegamento delle forze di polizia, ancor prima dell’appello del movimento Reclaim These Streets che continua a denunciare l’insicurezza nella città e la violenza contro le donne: nelle sue strade, nel 2020 ne sonoLeggi Tutto

Il week-end scorso si è votato in Renania-Palatinato e nel Baden-Württemberg, uno dei Länder tedeschi più popolati e rilevanti dal punto di vita economico. Si trattava di un primo test elettorale di una certa importanza in un anno che prevede la chiamata alle urne in diverse zone del paese e, in settembre, a livello nazionale. I risultati confermano l’erosione dei consensi ai partiti tradizionali che segnano percentuali ai loro minimi storici. La sconfitta è particolarmente amara per la Cdu della cancelliera Merkel e del neo-presidente Laschet, penalizzata anche dallo “scandalo delle mascherine” che vede il presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu indagato per corruzione. La Spd, pur con una base elettorale ridotta al lumicino, può aspirare a governare in entrambi i LänderLeggi Tutto

A un mese e mezzo dal colpo di Stato, la situazione nel paese si fa ogni giorno più grave: decine di migliaia di persone continuano a manifestare in molte città nonostante la linea direttamente stragista assunta dai militari che sparano raffiche di mitragliatrice su folle disarmate; dopo poche settimane, le vittime sono ormai centinaia. Il coraggio e le speranze dei popoli birmani, le loro sofferenze e la determinazione a scrollarsi un potere omicida che li schiaccia da decenni meritano vicinanza e solidarietà attiva. Non la troveranno nei potenti della Terra: né fra le democrazie titubanti e ipocrite, che in tante parti del mondo sostengono dittature feroci e che qui cianciano di sanzioni senza troppa convinzione, né tantomeno dall’ingombrante vicino cinese, grandeLeggi Tutto