I fatti sono noti: dopo il pestaggio di alcuni studenti di sinistra del liceo Michelangelo di Firenze, ad opera di una squadraccia neofascista, una Dirigente scolastica, Annalisa Savino, ha scritto una circolare a studentesse e studenti del suo istituto per esortarli a non essere indifferenti di fronte alle violenze dei fascisti e a isolare chi decanta il valore delle frontiere e innalza muri. Quanto è bastato perché il ministro dell’istruzione e del merito la attaccasse, definendo impropria la sua lettera e adombrando la possibilità di prendere provvedimenti. Non ha battuto ciglio per l’aggressione ma il fatto che una Dirigente scolastica, citando Gramsci, si esprima contro il fascismo e l’indifferenza e ne faccia un motivo educativo per Valditara è davvero troppo!È evidenteLeggi Tutto

Sabato 18 febbraio, una squadraccia neofascista composta da una decina di codardi, ha aggredito in perfetto stile fascista, con calci e pugni al corpo e alla testa, alcuni giovani del collettivo Sum davanti al liceo Michelangelo in via della Colonna, prima dell’ingresso a scuola. Esprimiamo solidarietà ai giovani aggrediti e denunciamo con forza questo atto intollerabile. Questi atti di violenza sono sempre più comuni nella cronaca quotidiana: li vediamo ripetersi contro le donne, gli immigrati, le persone più fragili in generale. Tutto ciò ha a che fare con le logiche di guerra che tutti gli Stati alimentano con l’aumento di spese militari, il continuo invio di armi al governo Ucraino e l’impunità verso i violenti, e che il governo Meloni, conLeggi Tutto

Le condizioni di vita peggiorano costantemente, il nuovo governo Meloni non ci ha pensato due volte: immediatamente ha colpito l’accoglienza e la solidarietà, anche criminalizzando le ONG che salvano le vite in mare,diffondendo odio, cattiveria e razzismo, finanziando la guerra in perfetta continuità con il governo precedente, mettendo in discussione i diritti delle persone che lavorano, delle donne, dei giovani e dei pensionati. Su questo solco si muovono da tempo le destre in Lombardia, dove governano da decenni con Formigoni, Maroni e Fontana. Scandali e corruttele hanno caratterizzato tutti i loro governi, le privatizzazioni e i disastri della sanità stanno lì a dimostrarlo. Da marzo 2020 con l’inizio della pandemia, la giunta Fontana, per non fermare l’operosità delle aziende, invece diLeggi Tutto

Il governo delle destre presieduto da Giorgia Meloni è il peggiore che potessimo avere. I suoi primi passi esprimono tutto il suo carattere guerrafondaio, razzista, padronale e liberticida. Se la prende con gli immigrati, attacca la solidarietà ostacolando l’opera di soccorso delle ONG, colpisce diritti umani fondamentali. È un governo che vuole la guerra: in linea con chi l’ha preceduto sostiene ulteriori investimenti nel conflitto in Ucraina, contribuendo ad alimentare la già drammatica escalation bellica, un pericolo per le vite di tutti. Premia gli arraffoni, difende gli interessi di banche e padroni di varia estrazione mentre danneggia la povera gente a cui decide di togliere il reddito di cittadinanza. Il carattere fortemente retrivo delle destre al governo è significativamente testimoniato ancheLeggi Tutto

Il 25 Ottobre davanti la Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza la polizia in tenuta antisommossa ha colpito a manganellate alcuni studenti della Sapienza che manifestavano contro lo svolgimento della Conferenza organizzata da Azione Universitaria (giovani di Alleanza Nazionale) a cui erano stati invitati come ospiti il giornalista Daniele Capezzone (Forza Italia) ed il deputato Fabio Roscani (Fratelli d’Italia). Denunciamo la gravità di quanto successo ed esprimiamo solidarietà con gli studenti attaccati da questa violenta repressione. Allo stesso tempo riconosciamo il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, condannando ogni forma di estremismo che fa il gioco del governo. È necessario scuoterci, riflettere ed impegnarci per essere più protagonisti della nostra vita e dell’università e renderla un luogo dove poterLeggi Tutto

In occasione della manifestazione indetta da Cgil-Cisl Uil a Roma il 22 ottobre Il lavoro oggi è sempre più faticoso e pericoloso, fonte di stress, drammi, malattiementali e fisiche, infortuni e morte. L’invadenza tecnologia e la macchinazionedisumanizzante annebbiano i nostri sensi e le nostre capacità. Le persone che lavoranovengono svilite e ridotte a pedine intercambiabili, alimentando uno sfruttamentostraripante e il dilagare del lavoro nero, e gli incidenti mortali aumentano.Padroni e Stato non si preoccupano della salute e della sicurezza. La cura delle nostrevite dipende dal protagonismo di ogni persona che lavora, con le sue conoscenzeed esperienze, senza delegarla a istituzioni complici e sindacati compiacenti,contrastando gli attacchi del prossimo e pericoloso governo delle destre.Affermiamo una logica umana di cura e difesa dellaLeggi Tutto

Domenica scorsa, degli sconosciuti hanno sfondato lo storico portone settecentesco dell’ex-Asilo “Filangieri”, centro culturale autogestito nel centro storico di Napoli. I balordi hanno vandalizzato i locali, imbrattandoli con svastiche naziste e volgari scarabocchi maschilisti. Quanto è accaduto è un chiaro segno del contesto sempre più decadente e violento che viviamo, della crescita delle destre e del diffondersi di una sub cultura sempre più retriva e autoritaria. È fondamentale reagire: esprimiamo solidarietà alle e ai compagni dell’ex-Asilo Filangieri, e invitiamo le persone e le realtà solidali ad unirsi e a partecipare alle iniziative di solidarietà che si terranno. La Comune Napoli 22/9/22Leggi Tutto

Da quattro giorni l’Iran è scosso da moltitudinarie mobilitazioni. Sono soprattutto ragazze e ragazzi, ariversarsi nelle piazze di città: sulle loro bocche il nome di Mahsa amini, giovane di origine kurda, morta a 22anni dopo essere stata arrestata a Teheran il 13 settembre dalla polizia morale per una ciocca di capellifuori dal velo. È la prima volta che donne e uomini si ritrovano insieme a dare vita a manifestazioni di taleportata contro il velo obbligatorio e la brutalità della repressione patriarcale e teocratica verso il generefemminile. Ci sono studentesse che bruciano il velo mentre gli studenti fanno loro da scudo, alcune sitagliano i capelli in segno di protesta. Risuonano gli slogan: “Donna, vita e libertà”, “Noi tutti siamo Mahsa,lottiamo assieme!”, “NonLeggi Tutto

Alika Ogorchukwu, nigeriano di 39 anni viveva in Italia da tempo, aveva una moglie e un bambino piccolo ed era conosciuto dalla gente per essere una persona buona e cordiale. Il 29 luglio si trovava a Civitanova Marche per lavoro ma ha trovato la morte: massacrato di botte in pieno centro da Filippo Ferlazzo che gli ha anche rubato il cellulare prima di allontanarsi. Per ucciderlo l’assassino ha usato la stampella con cui Alika era costretto a muoversi in seguito a un incidente.Di fronte a questa barbarie si può restare attoniti, provare repulsione e ribrezzo, o considerarla un fatto di cronaca e nutrire quell’indifferenza letale che ha attraversato tanti che in pieno centro hanno assistito all’omicidio senza provare a fermarlo. SarebbeLeggi Tutto

L’ennesimo omicidio razzista, in un Paese sempre più pericoloso per chi è immigrato,  ci chiama ad una forte reazione. Il nostro è un appello ai fratelli e sorelle immigrati, alle comunità, alle associazioni solidali e antirazziste: uniamoci per difendere la vita e combattere il razzismo e le violenze. La morte di Alika Ogorchukwu, ambulante nigeriano di 39 anni massacrato il 29 luglio in pieno centro a Civitanova Marche da Filippo Ferlazzo, dice dei rischi a cui siamo esposti ogni giorno e del bisogno di difenderci e sostenerci reciprocamente.Alika, infatti, viveva da tempo in quel luogo. Era conosciuto e apprezzato per essere una persona buona e tranquilla. Aveva una moglie ed un figlio piccolo. Chi lo ha ucciso ha usato la stampellaLeggi Tutto